Con l’arrivo della primavera la natura si risveglia. I prati si riempiono di fiori, gli alberi di germogli, l’aria cambia energia. Anche il nostro organismo, dopo il rallentamento invernale, entra in una fase di riattivazione metabolica.
Secondo molte tradizioni naturali, questa è la stagione ideale per dedicarsi alla depurazione, o più correttamente al drenaggio emuntoriale: un insieme di pratiche finalizzate a sostenere l’attività degli organi deputati all’eliminazione delle scorie — intestino, fegato e reni.
Perché parlare di drenaggio in un contesto sportivo?
AiCS promuove il benessere attraverso il movimento, la cultura sportiva e stili di vita attivi.
Un organismo “alleggerito” lavora meglio: aumenta l’energia, migliora la circolazione, si combattono gli effetti della sedentarietà e si ritrova il piacere dell’attività fisica.
Possiamo immaginare il drenaggio come un “tagliando di primavera”: così come un’auto necessita di manutenzione per garantire efficienza, anche il nostro corpo ha bisogno di essere sostenuto nei suoi processi fisiologici.
Gli organi protagonisti
- Intestino – fondamentale per l’eliminazione delle scorie solide
- Fegato – centro del metabolismo
- Reni – regolatori dell’equilibrio dei liquidi
La naturopatia italiana, anche attraverso figure come Luigi Costacurta, ha sempre sottolineato l’importanza di partire dall’intestino per favorire un riequilibrio generale.
Una proposta naturale tradizionale
Tra le pratiche suggerite in ambito erboristico vi è una miscela di erbe officinali da assumere per circa 20 giorni al mattino a digiuno:
- Gramigna (radice)
- Tarassaco (radice)
- Bardana (radice)
- Liquirizia (radice)
- Equiseto (pianta)
- Ortica dioica (pianta)
- Parietaria (pianta)
La preparazione prevede una breve bollitura seguita da infusione.
Si tratta di una modalità tradizionale che può sostenere il drenaggio dei principali organi emuntori.
Un’alternativa più semplice è l’utilizzo della cicoria: consumata cotta, bevendone anche l’acqua di preparazione.
È sempre consigliabile consultare il medico in presenza di patologie o condizioni particolari.
Alimentazione e stile di vita
Per rendere più efficace il drenaggio primaverile è utile:
- privilegiare qualità e semplicità dei cibi
- evitare piatti elaborati e lunghe cotture
- mangiare solo in presenza di reale appetito
- limitare l’assunzione eccessiva di liquidi durante i pasti
- mantenere regolarità intestinale
Un’altra pratica possibile è il micro-digiuno occasionale, come saltare un pasto o dedicare una giornata a liquidi e centrifugati, sempre con gradualità e ascolto del proprio corpo.
Movimento e consapevolezza
Il drenaggio non sostituisce l’attività fisica: la completa.
Un organismo più efficiente risponde meglio allo stimolo motorio e lo sport diventa più piacevole e sostenibile.
Come ricordava il prof. Otello Vecchi, la conoscenza va sperimentata: il benessere non si legge, si vive.
