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Il CUORE è un altro cervello o solo la famosa pompa del sangue…?

Pare proprio vera la prima affermazione: il cuore possiede un cervello intrinseco, indipendente. 

Non dobbiamo considerare il cuore isolatamente ma insieme a tutto l’apparato cardio-circolatorio (arterie, vene, capillari, sangue)

La domanda è: “E’ il cuore che muove il sangue, o il sangue che muove il cuore?”

È un centro complesso di elaborazione dati autorganizzato, influenza ogni organo in un complesso intreccio di messaggi e feed-back  (le emozioni = EMO-azioni) .

Avremo perciò   TESTA=RAGIONE PENSIERO, CUORE=EMOZIONI, MOTI AFFETTIVI, INTESTINO=ISTINTI, SENTIMENTI ARCAICI, INFANTILI.  Da qui i detti popolari “parlare col cuore” “parlare alla pancia” “ragionare con la testa” (ecc…)

Nel cuore ci sono circa 40000 cellule nervose ed interagisce con il cervello cranico e con il cervello enterico (intestinale).

Quindi 3 cervelli (cervello, intestino, cuore)  (brain, gut, heart) e 3 circuiti nervosi che rappresentano 3 stadi evolutivi dell’uomo:

INTESTINO=CERV. RETTILIANO

CUORE=CERV. MAMMILLIANO

CERVELLO= NEO CORTECCIA (parte corticale)

Il cuore possiede un campo elettromagnetico (CEM) con una frequenza vibratoria a 432 Hz, circa 5000 volte più potente di quello del cervello.

È un fenomeno che si può osservare ad esempio quando un cantante riesce a rompere un bicchiere tenendo una nota a lungo (vibrazione). La voce combacia con la vibrazione propria del bicchiere e grazie all’aumento di energia vibratoria il bicchiere si infrange.

Questo CEM permea ogni cellula dell’organismo e può agire come segnale sincronizzatore per tutto il corpo. È ormai chiaro che le modalità di ritmo del cuore sono sottoposte all’esperienza delle diverse emozioni, (EMO-AZIONI =MOVIMENTI del SANGUE).

I cambiamenti dovuti alle emozioni fanno variare la frequenza del battito, la pressione, la frequenza sonora e sono percepiti da ogni cellula del corpo.   Ogni organo emette la sua frequenza vibratoria e, come in un’orchestra, tutti i suoni vengono armonizzati dal maestro, nella fattispecie il cuore.  L’insieme di tutti i CEM si manifesta nell’AURA.

Quindi: OGNI COSA NELL’UNIVERSO È IN STATO DI VIBRAZIONE, COSI’ OGNI ORGANO DEL CORPO HA LA PROPRIA FREQUENZA DI RISONANZA. INSIEME COMPONGONO UN’ARMONICA CHE È IL NOSTRO RITMO VIBRATORIO PERSONALE.

Tutto ciò in osservanza delle leggi che regolano l’universo: COME IN ALTO, COSI’ IN BASSO.    COME NEL GRANDE COSI’ NEL PICCOLO.  COME FUORI COSI’ DENTRO.

Alla luce di quanto sopra possiamo dire che il suono può trasferire energia sotto forma di vibrazioni da un corpo ad un altro e grazie a questa qualità è possibile riportare la giusta vibrazione in un organo che l’ha perduta (condizione che chiamiamo malattia).

Quando il cervello del cuore svolge bene il suo ruolo direttivo c’è la salute, l’omeostasi. La ricerca dimostra che un buon livello di coerenza vibratoria dà l’efficienza, l’armonia tra i sistemi CARDIO-VASCOLARE, NERVOSO, IMMUNITARIO, ORMONALE.  

Per dirla con una metafora musicale: immaginiamo che il corpo sia un’orchestra che suona una magnifica intonata armonia. Questo è lo stato di salute, cioè l’omeostasi, l’equilibrio e l’armonia tra i sistemi. Se il primo violino dell’orchestra, ad esempio, comincia a “steccare” ecco che abbiamo la malattia. Ciò può coinvolgere l’intera orchestra e rovinare la musica. Sarebbe bello se si correggesse l’errore di armonizzazione attraverso l’utilizzo delle frequenze sonore anziché eliminare il primo violino impoverendo così tutta la musica.

È quello che si sta cercando di fare ad esempio attraverso la musicoterapia e la climatica. (disciplina scientifica che studia e visualizza come le vibrazioni sonore, o altre forme di onda, influenzino e strutturino la materia, creando pattern geometrici visibili, come schemi e figure. Il termine deriva dal greco kymatika, che significa “studio riguardante le onde”). 

È quello che ultimamente traspare attraverso la fisica quantistica che ci sta dicendo che la medicina del futuro sarà la “medicina vibrazionale”.

Secondo la teoria della tripartizione nel corpo umano esistono tre poli: POLO NEUROSENSORIALE, POLO RITMICO, POLO METABOLICO.

Il cuore è l’organo centrale del sistema (polo) ritmico e non va mai considerato isolatamente ma sempre insieme ai vasi della circolazione e al sangue che è un liquido molto particolare, rappresenta il nostro IO, la nostra essenza unica e irripetibile.

Il cuore non deve essere paragonato solo ad una pompa poiché non è il cuore che muove il sangue, è il sangue che mantiene il movimento del cuore cuore.

Il cuore, quindi, è un organo di equilibrio tra la corrente energetica metabolica che viene dal basso e quella neurosensoriale che viene dall’alto, orienta e canalizza il flusso sanguigno al fine di armonizzare le due tendenze.

Le variazioni del ritmo in ACCELERAZIONE=INTENSIFICAZIONE DEI PROCESSI METABOLICI

Le variazioni del ritmo in DIMINUZIONE=AZIONE DOMINANTE DEI PROCESSI NEUROSENSORIALI

Il sistema ritmico per definizione è ARMONIA, SALUTE perciò non può ammalarsi ma il suo organo fisico, cioè il CUORE, può essere danneggiato quando lo sforzo di compensazione va oltre le sue capacità, soprattutto se ciò avviene in modo permanente.

Le affezioni cardiache sono il riflesso del predominio di un polo sull’altro e spesso impiegano molti anni per manifestarsi. In generale la predominanza metabolica porta malattie infiammatorie (calde), la predominanza neurosensoriale malattie sclerotizzanti (fredde).

L’OMEOSTASI è data dall’equilibrio di tipo energetico tra i due poli. Questo stato di coerenza energeticaè uno stato ottimale in cui cuore, mente ed emozioni operano in armonia. Molti ottengono questo stato in particolari situazioni come un profondo rilassamento, la meditazione o un’attività particolarmente ispirata.

Pare che il cuore sia in grado di secernere OXITOCINA ,( il cosiddetto ormone dell’amore), coinvolto in molti comportamenti umani come la tolleranza, l’adattamento, comportamenti materni, sessuali e sociali.

Il CEM del cuore essendo più potente di quello degli altri organi supera i confini del corpo fisico estendendosi fino a metri di distanza per cui i nostri campi energetici non si limitano a sfiorarsi ma si compenetrano. Ne consegue che, se noi proviamo emozioni negative, separative, il nostro CEM, se chi ci circonda è meno forte di noi, lo trascinerà nella risonanza vibratoria inferiore che abbiamo in quel momento. Pensate come può essere bello invece risuonare insieme alle frequenze delle emozioni positive inducendo gli altri cuori ad oscillare in stato di coerenza energetica!!

Abbiamo detto che il cuore si può ammalare se costretto a “lavorare troppo a lungo” per equilibrare gli scompensi energetici.

Facciamo un esempio: SOGGETTO A PREDOMINANZA METABOLICA=INFIAMMAZIONE

Alcune proteine non riescono ad essere destrutturate dal polo neurosensoriale (perché è un processo digestivo che spetterebbe al metabolico). L’organismo reagisce con un processo infiammatorio (es: angina) che tenta di digerirle. Se ce la fa avviene la compensazione e va tutto bene, altrimenti queste proteine si annideranno nei tessuti e così in un cuore affaticato da continui sforzi di compensazione si creeranno le condizioni per l’insorgere di infezioni perché queste proteine diventano alimento prescelto dai batteri.

Da qui processi infettivi quali endocarditi, pericarditi, miocarditi ecc…

SOGGETTO A PREDOMINANZA NEUROSENSORIALE=SCLEROSI

L’azione in questo caso è indurente, le arterie coronarie si sclerotizzano e spasmi arteriosi riducono la circolazione. Si tratta di eccessivi processi di coscienza a livello del cuore. 

Tali processi sono all’origine di infarti e trombosi, precordialgie e nevrosi cardiache.

L’eccesso di stress può portare alla sclerosi coronarica.

Il CUORE È IL CENTRO DELL’ORGANISMO DI CALORE. GRAZIE ALLA CIRCOLAZIONE NE GARANTISCE LA REGOLAZIONE. NON C’E’ CALORE SENZA SANGUE!

GUT, BRAIN, HEARTH, 3 ORGANI E 3 CERVELLI. La loro stretta interdipendenza nell’economia del globale funzionamento del corpo e allo stesso tempo l’indipendenza di “pensiero” avendo ciascuno un proprio corredo neuronale ci fa capire come l’essere umano nel suo processo evolutivo ha “costruito” nel suo cranio una struttura cerebrale stratiforme che ha la parte istintiva (rettiliana) emotiva (mammilliana) razionale (corticale).

È però altrettanto chiaro come l’intelligenza sia distribuita in tutto il corpo, non solo nel cranio, e spero che tutti possano imparare a sfruttare questa intelligenza comprendendo che possiamo fare molto per la nostra salute se iniziamo ad ascoltare di più ciò che ci comunica attraverso le sensazioni e le reazioni e scoprire così un nuovo modo di essere e di capirsi.

Senza voler ricorrere allo sviluppo dei 12 sensi di R. Steiner possiamo provare ad affinare ed ascoltare quello che molti chiamano sesto senso e che potremmo leggere come la PROPRIOCEZIONE e non seguire solo il modello teorico, spesso irraggiungibile, che la nostra mente ci richiede di essere.